Svelata la nona edizione del Rally Costa Smeralda storico
Oltre 130 gli equipaggi e grandi nomi per la corsa più attesa della Gallura, in programma il 24 e 25 aprile a Porto Cervo
Centotrenta equipaggi. Nomi illustri della storia delle quattro ruote. Ci sono tutti gli ingredienti per un’edizione stellare del Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini. Il nono appuntamento è stato presentato ufficialmente all’Hotel Cala di Volpe davanti a un pubblico di appassionati. La Sardegna non vede l’ora dell’inizio di questo nuovo capitolo organizzata dall’Automobile Club Sassari. Nuove pagine da scrivere nelle giornate del 24 e 25 aprile.
Sull’isola arriveranno piloti da tutta Europa, tra i quali ex campioni e vice campioni del mondo come Jari Matti Latvala, campione europeo auto storiche in carica e tre volte vice campione nel WRC a bordo della Toyota Celica ST18.
«È un rally che riprende i vecchi fasti. Il Rally Costa Smeralda nacque qui nel 1978, una gara che ha fatto appassionare tutti i sardi e non solo perché è diventata un’icona e all’epoca lo era per il campionato europeo – ha dichiarato Giulio Pes di San Vittorio, presidente dell’ACI Sassari -. Ora l’obiettivo dell’ACI è quello di ridare valore ai marchi e alle gare che hanno fatto la storia dell’automobilismo quali il Rally Costa Smeralda. E ci siamo riusciti perché dopo nove anni siamo arrivati al campionato europeo che è la massima titolarità per un rally storico. Si tratta di una grandissima vetrina con grandissimi equipaggi che faranno divertire gli spettatori facendo anche da vettore di promozione del turismo in Sardegna, altro nostro obiettivo».
Il tracciato, lungo 150 chilometri di prove speciali, sarà suddiviso in due tappe: la prima si svilupperà a sud di Olbia, mentre la seconda interesserà la zona a nord. A progettare il percorso è stato il due volte campione del mondo rally Tiziano Siviero, che ha posto particolare attenzione proprio alla seconda tappa. Una prova impegnativa di 24 chilometri ad Aglientu. «Abbiamo cercato di fare un percorso che sia all’altezza della nuova titolarità di questa gara perché siamo passati al Campionato europeo e quindi abbiamo alzato un pochino l’asticella come difficoltà», ha dichiarato.
La tappa non sarà solo valida per il Campionato Europeo Rally Storici per le vetture costruite fino al 1992, ma avrà un ruolo di importanza per Campionato Italiano Rally Auto Storiche e Auto Classiche, in qualità di secondo atto di questa competizione illustre. In più ospiterà i partecipanti del Trofeo A112 Abarth Yokohama e del Memory Fornaca.
Riccardo Lo Re