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La nostra Storia

Le Origini
La Costa Smeralda è un perfetto equilibrio tra visioni lungimiranti e bellezze ambientali. Si sviluppa in maniera ordinata in un territorio che, fino alla metà del secolo scorso, appariva povero e in gran parte deserto, senza strade né servizi. Un incontaminato angolo di Gallura, conosciuto come Monti di Mola, nel nord-est della Sardegna, in cui si contavano solo pochi stazzi e dove le capre e le mucche pascolavano a fatica tra il granito e gli arbusti della macchia mediterranea.

Già alcuni industriali italiani, nell’immediato dopoguerra, rimasero folgorati dalla bellezza del mare e della natura selvaggia di questa magnifica terra.
La vera svolta, verso la fine degli anni Cinquanta, fu con l’arrivo di un importante finanziere inglese: John Duncan Miller. Dopo essersi innamorato dei colori della natura, fu proprio Miller a parlare del fascino della Gallura nei circoli finanziari di Londra dei quali faceva parte anche il Principe Karim Aga Khan, l’uomo che, insieme ad altri facoltosi investitori stranieri, avrebbe poi dato forma e sostanza a quella che ancora oggi è una delle mete più celebri del turismo internazionale d’élite. «Arrivai a Porto Cervo con quattro o cinque amici, su una barca di dodici metri. Non c’era niente. Fu la prima volta che vidi la Costa Smeralda durante l’estate. Volevo vedere un piccolo terreno che avevo comprato» raccontò qualche tempo dopo alla televisione italiana lo stesso Principe Aga Khan. Nel giro di pochi mesi a Monti di Mola prese quindi il via la compravendita dei terreni, che appartenevano perlopiù a due grandi famiglie della zona: gli Azara e gli Orecchioni. Terre che ancora oggi ricadono nel Comune di Arzachena, mentre solamente la piccola porzione più a sud si sviluppa all’interno dei confini del Comune di Olbia. Con il sostegno di alcuni esponenti della politica locale, come il consigliere regionale Giovanni Filigheddu di Arzachena, il gruppo di investitori capeggiato dall’Aga Khan cominciò a gettare le basi di un progetto pionieristico senza precedenti in Italia. Le acque cristalline, la sabbia bianca e le rocce modellate dal maestrale si apprestavano così a diventare gli elementi fondanti di una destinazione che avrebbe fatto la storia del turismo mondiale.

Il Consorzio

Mente lungimirante ed estremamente intelligente, il Principe Karim Aga Khan, imam dei musulmani ismailiti nizariti, è il padre della Costa Smeralda. Fu lui a volere il Consorzio Costa Smeralda, preceduto da una lettera d’intenti del 1961 e poi fondato ufficialmente il 14 marzo del 1962 a Olbia, al civico 193 di corso Umberto, davanti al notaio Mario Altea di Tempio. Erano circa 1800 gli ettari di terra inizialmente passati dai vecchi ai nuovi proprietari, tutti pronti a investire ingenti somme nelle bellezze della Gallura. Sei invece i nomi dei soci fondatori: Karim Aga Khan, Patrick Guinnes, Felix Bigio, John Duncan Miller, Andrè Ardoin e René Podbielski. Il Consorzio, senza scopo di lucro, fu costituito con un obiettivo ben preciso: controllare e governare lo sviluppo urbanistico, territoriale e architettonico della destinazione e contrastare quindi ogni tipo di speculazione edilizia. Per questo motivo si decise anche di istituire un prestigioso Comitato di Architettura, incaricato di redigere i rigorosi piani di sviluppo e di assicurare un costante controllo architettonico dell’area. Lo scopo era garantire la conservazione del patrimonio naturale preesistente e concepire uno stile in grado di coniugare le bellezze naturali con gli elementi della tradizione costruttiva locale. Per volere dell’Aga Khan, a far parte del Comitato furono chiamati alcuni dei migliori architetti dell’epoca: Luigi Vietti, Jacques Couëlle, Michele Busiri Vici e Antonio Simon Mossa. Quattro giganti dell’architettura che ebbero il merito di concepire uno stile profondamente caratteristico e inserito in un paesaggio da proteggere e salvaguardare. Tutto questo in linea con la moderna visione del Principe, antesignano della sostenibilità e della tutela del territorio.

Lo sviluppo

La stampa locale, italiana e internazionale seguì con un certo interesse tutte le operazioni che vedevano come protagonista indiscusso il Principe Karim Aga Khan. Dopo la nascita del Consorzio, furono infatti aperti i primi cantieri, vennero realizzate le prime strade e anche costruiti diversi impianti per portare acqua ed elettricità.
Tra le prime costruzioni a vedere la luce fu il celebre e iconico hotel Cala di Volpe, disegnato dalla prestigiosa matita di Jacques Couëlle. In una profonda insenatura riparata dai venti fu invece costruito il nucleo storico del borgo di Porto Cervo, il cuore pulsante della Costa Smeralda, immaginato e progettato dall’architetto Luigi Vietti e poi inaugurato nel 1964. Sempre a Porto Cervo, nel 1968, fu inaugurata la chiesa di Stella Maris, concepita dall’architetto Michele Busiri Vici sia come luogo di culto sia come vera e propria opera d’arte in muratura.
Grazie al forte interesse generato dalla bellezza dei luoghi e all’efficace e intelligente attività di promozione da parte dell’Aga Khan e del Consorzio, nel giro di pochissimo tempo la Costa Smeralda divenne il buen retiro del jet set internazionale. Attori, attrici, modelle, nobili, finanzieri, industriali, sportivi e rockstar scoprirono questo magnifico e incantato angolo di Sardegna e lo fecero presto finire sulle copertine patinate e sulle prime pagine di riviste e quotidiani. Anni leggendari che contribuirono in maniera indelebile ad accrescere il mito e a rendere la destinazione turistica celebre in ogni angolo del pianeta.
Nel frattempo, Porto Cervo cominciò ad affermarsi anche come uno degli attracchi più lussuosi e prestigiosi del Mediterraneo. Ed è proprio per dare gambe alle attività nautiche e sportive che, nel 1967, il Principe Aga Khan fondò il famoso Yacht Club Costa Smeralda, ancora oggi promotore di alcune delle manifestazioni velistiche più importanti al mondo.
Lo sviluppo della destinazione rappresentò allo stesso tempo una fondamentale e irrinunciabile fonte di benessere e progresso per l’economia dell’intera Gallura. Furono tantissime le imprese locali, operanti in particolare nei settori dei servizi e dell’edilizia, che videro la luce in quegli anni e in quelli successivi. Lo stesso Principe Karim Aga Khan promosse la nascita di alcune importanti aziende, sempre con sede nel territorio. La più famosa, senza dubbio, è la compagnia aerea Alisarda, fondata a Olbia il 29 marzo del 1963, poi diventata Meridiana nel 1991 e Air Italy nel 2018, voluta dall’Aga Khan con l’obiettivo di portare i turisti in Gallura. A Olbia, nel 1964, fu così riaperto il vecchio aeroporto di Venafiorita, sostituito poco dopo dall’attuale scalo che porta il nome della Costa Smeralda, oggi uno degli aeroporti di medie dimensioni più importanti d’Europa.

Verso il futuro

La Costa Smeralda non ha mai perso di vista il suo spirito iniziale. Costantemente al top delle mete turistiche internazionali d’élite, la destinazione, grazie al lungimirante lavoro del Consorzio Costa Smeralda, a quasi sessant’anni dalla fondazione continua a rappresentare un punto di riferimento per chi desidera immergersi in un contesto fatto di bellezze naturali, lusso, benessere, divertimento e servizi cuciti su misura. Tutti elementi che, in equilibrio tra loro, rendono il soggiorno in Costa Smeralda una esperienza unica nel suo genere. Sempre al passo con i tempi, la Costa Smeralda non smette di guardare lontano e di progettare il suo futuro, facendosi promotrice di idee e strategie all’insegna della tutela ambientale e dell’innovazione tecnologica. Oggi la Smeralda Holding, società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority e proprietaria di asset immobiliari e terreni sul mare, garantisce crescita e sviluppo in Costa Smeralda senza mai rinunciare a quei principi che quasi sessant’anni fa diedero vita a un sogno invidiato e imitato in tutto il mondo e in grado di scrivere importanti e indimenticabili pagine di storia sarda, italiana e internazionale.

Bibliografia
• Piga, Guido, “La Principessa. Storia della Costa Smeralda 1959-2013”.
Servizi Didattici srl, Olbia, 2012.
• Gelsomino, Giovanni, “Costa Smeralda. Storia, cronaca, mito”.
Giovanni Gelsomino Editore, 2012
• Piga, Guido, “Così 50 anni fa nacque la Costa Smeralda”.
In ‘La Nuova Sardegna’, 14/03/12