A Steve McCurry il Longevity Award Costa Smeralda 2026
Durante la cerimonia sono stati presentati quattro scatti inediti di Porto Cervo firmati dal fotografo americano
È stata assegnata domenica al fotografo statunitense Steve McCurry il Longevity Award Costa Smeralda. Una consegna avvenuta nella cerimonia conclusiva del Longevity Fest Costa Smeralda 2026. Uno dei più grandi narratori visivi contemporanei è stato protagonista di uno degli appuntamenti dedicati alla cultura della longevità. Un festival che fa parte del ricco programma delle Longevity Weeks Costa Smeralda, manifestazione promossa dal Consorzio Costa Smeralda in partnership con Smeralda Holding, che fino all’11 ottobre animano Porto Cervo con un ricco calendario di eventi sportivi, attività olistiche e incontri di divulgazione scientifica.
Si tratta di un riconoscimento che ogni anno premia una personalità internazionale che si sia distinta per l’impatto, la continuità e l’eredità del proprio percorso umano e professionale. Il direttore e ideatore del Longevity Fest Costa Smeralda Pietro Mereu e i rappresentanti del Consorzio Costa Smeralda, promotore dell’iniziativa insieme a Smeralda Holding, hanno consegnato il premio a Steve McCurry «per aver raccontato, attraverso quasi cinquant’anni di fotografia, la straordinaria forza dell’esperienza umana e il suo rapporto con il tempo».
Il suo sguardo, proseguono gli organizzatori, «ha attraversato continenti, culture e generazioni, incontrando bambini, donne e uomini, testimoni della guerra e della pace, della fragilità e della resilienza, del lavoro, delle tradizioni e della vita quotidiana. Nei suoi ritratti il tempo non è soltanto ciò che passa: è ciò che rimane. Nei volti, negli occhi, nei gesti e nelle storie delle persone fotografate, McCurry ha costruito una memoria universale dell’essere umano. Per aver trasformato la fotografia in una testimonianza sulla vita, sulla memoria e sul valore del tempo».
Il Longevity Fest Costa Smeralda ha riunito a Porto Cervo esperti, ricercatori, medici, divulgatori, artisti e personalità del mondo della cultura per approfondire i temi della longevità, della medicina preventiva, dell’innovazione scientifica.
Tra i momenti di maggiore rilievo dell’edizione 2026 delle Longevity Weeks Costa Smeralda, la consegna del Longevity Award a Steve McCurry ha celebrato il percorso di un autore che, attraverso la fotografia, ha saputo costruire un’eredità culturale riconosciuta a livello internazionale destinato a resistere nel tempo. Un riconoscimento che rafforza l’identità di una manifestazione che continua a crescere negli anni.
La scelta di McCurry è legata alla sua capacit di raccontare e documentare alcuni degli istanti più significativi della nostra storia viaggiando in ogni continente. I suoi scatti sono apparsi nei più importanti musei del mondo e pubblicate dalle maggiori testate internazionali. Non solo. Hanno contribuito a costruire una memoria condivisa dell’umanità, trasformando la fotografia in uno strumento di testimonianza, conoscenza e dialogo tra popoli e generazioni.
Nel corso della serata sono stati inoltre svelati quattro scatti inediti realizzati dal celebre fotografo americano a Porto Cervo. Le immagini raccontano, attraverso il suo inconfondibile sguardo, alcuni dei luoghi più iconici di questa destinazione: il Faro e il promontorio di Capo Ferro, la Chiesa di Stella Maris e l’Arco di Cala Romantica. Posti ritratti attraverso il linguaggio della fotografia e restituiti in tutta la loro straordinaria bellezza usando la luce e i colori.
«È un onore ricevere questo premio – commenta Steve McCurry. Apprezzo molto il fatto che sia stato riconosciuto il lavoro svolto negli ultimi 50 anni, tanto da essere meritevole di questo premio, così come quello che ho fatto nella mia vita, e che a questa età io sia ancora produttivo, continui a trovare un senso alla vita e vada avanti in modo positivo. Penso che questo festival sulla longevità, il premio e l’intera manifestazione siano davvero un grande modo per celebrare l’idea che la vita possa essere arricchita e onorata anche man mano che si invecchia, e che si possa ancora dare contributi significativi al mondo, nel mio caso alla mia arte e alla mia fotografia. Quindi questo riconoscimento è davvero molto apprezzato».
Riccardo Lo Re