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Viaggio nel cuore del Premio Costa Smeralda: i vincitori del 2022

L’edizione ha visto il trionfo di Michele Mari con “Le maestose rovine di Sferopoli” e di Benedetta Craveri con “La contessa”

Dopo le prime battute di questo 2026 prende ufficialmente il via il conto alla rovescia del Premio Costa Smeralda, uno degli appuntamenti che segnano l’apertura della stagione culturale a Porto Cervo. La lettura è diventata una delle colonne portati nella promozione della cultura di questo splendido borgo. Un luogo che risplende dei colori della tradizioni delle storie del nostro tempo.

Il Premio ha accolto autori e Premi Nobel, confermandosi come un crocevia del pensiero critico e dell’amore per la letteratura in tutte le sue forme ed espressioni. Per arrivare a tutto questo, il Consorzio Costa Smeralda si avvale di una giuria d’eccezione, presieduta dal direttore artistico Stefano Salis, affiancato da una giuria di spessore formata da alcuni grandi intellettuali italiani: Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio.

In attesa di conoscere le terzine finaliste e i riconoscimenti speciali della prossima edizione, è naturale volgere lo sguardo alle edizioni più recenti del Premio Costa Smeralda. Il 2022 ha rappresentato un vero punto di svolta, segnando un rinnovamento profondo nello spirito e nella formula, con l’ambizione di affermarsi come uno dei riferimenti del panorama culturale nazionale.

Per la saggistica, a contendersi il riconoscimento sono stati Oceano. Una navigazione filosofica di Roberto Casati (Einaudi, 2022), La contessa di Benedetta Craveri (Adelphi, 2021) e Personaggi della Divina Commedia di Carlo Ossola (Marsilio, 2021).

Per quanto riguarda la terzina della narrativa la giuria ha selezionato delle vere chicche scritte da autori di prestigio: Silvana La Spina con L’uomo del Vicerè (Neri Pozza, 2021), Michele Mari con Le maestose rovine di Sferopoli (Einaudi, 2021) e Lidia Ravera con Avanti, parla (Bompiani, 2021).

La vittoria è andata allo scrittore Michele Mari con «una raccolta di pezzi brevi e fulminanti, meravigliosamente concepiti. Un capolavoro di scrittura in un ambito, come quello del racconto, ritenuto, a torto, un sottogenere, mentre, al contrario, richiama e mette in luce quelle capacità che, per l’appunto, chiariscono la distanza siderale tra chi scrive e chi, momentaneamente, pubblica».

La critica letteraria e autrice Benedetta Craveri si è portata a casa il Premio Saggistica per un libro che «è più di una biografia ed è più di una tarsia di voci.  La Contessa accompagna chi legge in un luminescente grand-tour (guidato) nell’Europa dell’Ottocento. Un libro avvincente e appassionante che è pure un viaggio nella mente di una donna, Benedetta Craveri, abituata a muoversi non solo nel mondo, ma anche nelle lettere e nelle carte».

Riccardo Lo Re