Arzachena si prepara al Carnevale: carri, costumi e tradizione gallurese
Le anticipazioni di uno degli eventi più attesi del mese di febbraio in Gallura. Tappa anche a Porto Cervo
Gioia e divertimento a non finire in Gallura in vista del Carnevale Arzachenese. Lu Carrasciali Alzachinesu è pronto a regalare tutta la magia delle feste ai suoi abitanti, tra carri allegorici, costumi sgargianti e coreografie scintillanti. Un evento che unisce cultura, folklore e momenti di convivialità grazie un calendario ricco di appuntamenti imperdibili.
L’organizzazione tecnica e artistica è affidata all’Associazione Culturale Mediterrarte, con il sostegno del Comune di Arzachena, che conferma così il suo impegno nel valorizzare la cultura locale.
Il Carnevale Arzachenese non è solo una festa: è un’occasione per riscoprire le radici galluresi, divertirsi in famiglia e vivere l’energia dei borghi tra tradizione e allegria.
Quest’anno sarà ancora più speciale per i turisti e i residenti, dal ritorno di Re Giorgio, alla sfilata per le strade del borgo di Porto Cervo. Si parte giovedì 12 febbraio 2026, il Giovedì Grasso, con la celebrazione della favata a Cannigione, simbolo della straordinaria tradizione culinaria locale. Nel pomeriggio, la piazza Risorgimento accoglierà una festa in maschera dedicata ai più piccoli che avranno davvero l’occasione di divertisti in compagna dei coetanei.
Domenica 15 febbraio si terrà la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati nelle vie del centro urbano di Arzachena. Un borgo che per un’intera giornata ospiterà il meglio dell’arte e dello spettacolo, animando le strade con musica e danze.
Martedì 17 febbraio, il corteo mascherato farà tappa nel borgo di Porto Cervo, che in attesa dei grandi eventi estivi si colora delle tradizioni tipiche locale accompagnate dalle figure simbolo del Carnevale.
I festeggiamenti si concluderanno domenica 22 febbraio nel borgo di Cannigione, con una grande parata finale. Al termine di ogni sfilata, la festa continua con musica dal vivo, intrattenimento e animazione per tutti.
Riccardo Lo Re