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La Marina di Porto Cervo ottiene il Blue Marina Awards® 2026

La cerimonia di consegna si è svolta alla camera dei Deputati a Roma. Il porto è stato premiato nella categoria dedicata alla vocazione superyacht

La Marina di Porto Cervo si conferma tra le eccellenze della portualità turistica. Una conquista che si traduce nel concreto in sostenibilità, innovazione, sicurezza e qualità. Alla Camera Deputati si è svolta la cerimonia conclusiva della quinta edizione dei Blue Marina Awards®, promossa dall’Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici e da ASSONAT-Confcommercio e rivolta a 22 porti e approdi turistici che hanno ottenuto per l’occasione il riconoscimento.

L’appuntamento, che ha avuto luogo il 21 ottobre 2026 a Roma alla presenza di esponenti del mondo politico, imprenditoriale e delle autorità marittime, non si è fermato alla cerimonia di premiazione, ma si è trasformato in un’occasione per approfondire lo stato della portualità turistica italiana. Il tutto con dati, indicatori oggettivi e valutazioni delle performance che hanno fatto emergere i punti di forza, criticità e priorità strategiche per il futuro.

La Marina di Porto Cervo è stata premiata insieme alle tre strutture italiane che hanno ottenuto il marchio nella categoria “Porti turistici – Vocazione Superyacht”, ovvero Base Nautica Flavio Gioia, Porto di Tropea e Venezia Certosa Marina. Un riconoscimento che rafforza il prestigio di questo approdo che negli anni ha costruito un’identità ben precisa puntando su servizi all’avanguardia e su misura del cliente.

Il porto è da anni una colonna portante per la nautica da diporto e i grandi yacht che transitano Mediterraneo. Merito dei suoi 700 posti barca (che possono accogliere imbarcazioni fino a 160 metri) distribuiti tra Porto Vecchio e Marina Nuova, e di un approdo capace di garantire tutto ciò che gli armatori hanno più bisogno, compreso il supporto tecnico. Tra le varie cose è dotato di un cantiere nautico, che offre un servizio costante grazie a uno staff tecnico professionale, e di una stazione di rifornimento al  Porto Vecchio rivolta a tutte le imbarcazoni. Non per ultima, la tutela dell’ambiente che rappresenta uno dei valori fondanti di questa realtà unica in Sardegna.

I Blue Marina Awards® certificano un percorso in continua evoluzione a Porto Cervo. Per ottenere un simile riconoscimento è stato valutato sulla base di oltre 40 indicatori di performance, divisi in sei ambiti: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo e accoglienza, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.

La valutazione non è mai statica, dato che ogni indicatore viene aggiornato di anno in anno sulla base dell’evoluzione del mercato, delle tecnologie e delle nuove esigenze del settore. Come gli stessi organizzatori sostengono, il concetto stesso di eccellenza evolve, e ciò che oggi rappresenta una buona pratica, domani può diventare uno standard da superare.

Il punto fondamentale riguarda l’assenza di una discrezionalità della valutazione. Nessuna giuria, bensì parametri oggettivi e verifiche indipendenti svolte da RINA, ente terzo di certificazione. Le strutture riconosciute sono suddivise in quattro categorie, individuate in base alla tipologia dell’infrastruttura — porto turistico o approdo turistico — e alla sua vocazione prevalente, diportistica o superyacht.

«Quando abbiamo dato vita ai Blue Marina Awards, l’obiettivo non era semplicemente premiare i porti turistici migliori, ma contribuire a far crescere la qualità dell’intero sistema», ha dichiarato Walter Vassallo, Fondatore dei Blue Marina Awards®, «Oggi, dopo cinque edizioni, possiamo contare su un patrimonio informativo. Ma il dato più importante non è quante strutture abbiamo coinvolto: è ciò che abbiamo imparato analizzandone le performance. Perché non si può migliorare ciò che non si misura. Stiamo passando da una qualità dichiarata a una qualità verificata, mettendo a disposizione del settore strumenti concreti per individuare criticità, orientare gli investimenti e migliorare gli standard. Le istituzioni hanno bisogno di dati per comprendere dove intervenire, le imprese per decidere dove investire e i porti turistici per individuare come migliorare. È in questo spazio, tra conoscenza, innovazione e politiche di sviluppo, che vogliamo consolidare il ruolo dei Blue Marina Awards nei prossimi anni».

Riccardo Lo Re