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Lady D. e i suoi viaggi in Sardegna

La principessa è stata in questi giorni al centro di una nuova trasposizione cinematografica diretta da Pablo Larrain.

Qualche mese fa la serie The Crown aveva reintrodotto una delle figure più amate del secolo scorso. Emma Corrin, classe 1995, aveva subito colpito il pubblico con la sua speciale interpretazione di Diana. Una figura che proprio in questi giorni è tornata al cinema in uno dei film che i cinefili attendevano da tempo. La pandemia l’ha fatto un po’ attendere, ma dopo il passaggio al lido (era in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia), finalmente Spencer, l’ultimo lavoro di Pablo Larrain, è arrivato in sala. Si tratta di una storia che si serve dei meccanismi della favola per riprendere le vicende di Lady Diana, interpretata in questo caso da una sublime Kristen Stewart. Il racconto si appoggia totalmente al suo personaggio. Una figura errante, come dimostra la prima scena del film in cui riesce persino a perdersi mentre si dirige verso casa. La sua vera casa. Attorno a sé c’è un clima uggioso, che sembra quasi rispecchiare il suo umore legato a sentimenti contrastanti. Da un lato, il suo amore per i figli, con i quali condivide dei momenti estremamente toccanti, dall’altro un rapporto conflittuale con i reali d’Inghilterra, da cui si sente in qualche modo oppressa e ferita.

I viaggi in Sardegna

L’immagine di Lady D. descritta da Pablo Larrain non era la stessa dei primi anni Ottanta. In Sardegna si ricordano ancora oggi di lei nel momento in cui scese dall’aereo nel lontano 1981. Una data che sanciva l’unione tra la principessa del Galles e il primogenito della regina Elisabetta in un matrimonio sfarzoso visto in diretta da milioni di persone in tutto il mondo. L’emozione di fronte a quel momento storico viene più volte rimandato in onda in alcuni programmi di approfondimento, dato che fu il primo di una certa portata a essere trasmesso. Diana aveva vent’anni quando entrò a far parte della famiglia reale, e durante il viaggio di nozze la coppia aveva scelto di volare dritti verso la Sardegna per una delle tappe della luna di miele.

Il ritorno

Ma non fu l’unica occasione a dire il vero. Qualche anno più tardi, nel 1985, Carlo e Diana atterrarono all’aeroporto Costa Smeralda per il loro viaggio istituzionale. Giornali come La Nuova Sardegna hanno più volte ripreso quel momento descrivendolo come «un evento senza precedenti per la città gallurese» di Olbia. Che può dire di aver ospitato una delle icone del nostro tempo. Francesco Cossiga era allora il presidente del Senato, come si legge nell’articolo firmato da Alessandro Pirina che riporta le parole del sindaco Renato Careddu. «Un giorno mi disse: Forse avremo la visita dei reali di Inghilterra”». E così fu, accolti con rituali istituzionali seguiti dal pranzo istituzionale a Porto Rotondo. Dopo un menu a base di «insalata di aragosta, uno spaghetto al sugo, spigole lesse e un dessert», a chiudere il tutto fu uno spettacolo in piazzetta San Marco dove le tradizioni storiche dell’isola vennero riproposte ai due principi in visita in Sardegna. Una meta per altro scelta dalla contessa di Snowdon, Sua Altezza reale Margaret, più volte vista a Porto Cervo.

L’ultima volta

Lady D. non rinunciò alla sua tappa in Gallura. Ci tornò anche dopo il divorzio ottenuto da Carlo. Era il 1997, e con lei c’era il fidanzato Dodi Al-Fayed, imprenditore, produttore cinematografico. Un anno che andrà purtroppo a coincidere con la loro prematura scomparsa – avvenuta qualche giorno più tardi a Parigi il 31 agosto – ma che invece Larrain ha scelto di cambiare, portando la storia verso un lieto fine, come nelle fiabe.

Riccardo Lo Re

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CS Journal è la voce ufficiale del Consorzio Costa Smeralda, edito per i propri associati e per l’indotto turistico che ogni anno affolla la Costa Smeralda. Un magazine formato tabloid che valorizza l’identità del Consorzio e tutte le realtà del territorio.