Il fascino silenzioso di Porto Cervo a fine febbraio
Dopo una parentesi festosa del Carnevale, il borgo torna di nuovo nella sua veste autentica in attesa dell’avvio della stagione
Verso la fine dell’inverno, Porto Cervo si trova in un equilibrio perfetto. Da un lato ha assistito alle prime feste dell’anno come il Carnevale, con i suoi colori intensi e la gioia delle persone accorse da ogni parte della Gallura. Dall’altro però si gode i suoi ultimi respiri lontano dai flussi estivi che l’ha reso celebre in tutto il mondo.
Le sue spiagge, da Liscia Ruja al Pevero, tornano a essere delle oasi silenziose capaci di accogliere il vento leggero proveniente dal Mediterraneo. La sabbia, soffice come sempre, è un incanto per i nostri occhi. E il mare, limpido e cristallino, riflette le sfumature del cielo con tonalità che si avvicinano al turchese al blu dell’estate. Chi ama tutto ciò non può infatti perdersi questi istanti e regalarsi un momento di sano piacere davanti a questi scorci di rara bellezza. Pensate a quanto sia splendido camminare lungo la spiaggia e ascoltare solamente il rumore delle onde e, se capita, il richiamo di alcuni volatili che ci salutano in lontananza.
Mentre tutto è in moto – la stagione è del resto alle porte – Porto Cervo mostra in questo caso tutto il suo legame con la natura. Gli edifici e le ville sembrano essere statae scolpite e modellate dal vento tra le rocce granitiche presenti in Gallura. Una volta iniziata la passeggiata, il nostro sguardo si sofferma in ogni singolo dettaglio che, in estate, passa magari in secondo piano. I panorami mozzafiato sulla costa è qualcosa di unico per chi vuole instaurare un contatto vero con l’ambiente smeraldino. Ed è proprio in questa stagione sospesa, compreso il mese di febbraio, che Porto Cervo ci chiede di rallentare un secondo e di compiere un respiro profondo. Il meglio, del resto, arriva quando la luce cambia d’intensità nel corso della giornata fino al tramonto. Quando le tonalità calde avvolgono ogni angolo di Porto Cervo, restare indifferenti davanti a uno spettacolo così è praticamente impossibile.
Riccardo Lo Re