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Premio Costa Smeralda

Guida Michelin, il cielo si riempie di stelle in Sardegna

Tante novità e grandi conferme dal settore gastronomico del Made in Italy

La Guida Michelin è il perfetto indicatore della crescita della Sardegna in cucina. In questi anni non ha smesso di regalare emozioni, e dopo l’exploit dello scorso anno con tre nuove luci intense nel cielo stellato della gastronomia italiana, oggi se ne aggiunge un’altra nella celebre Guida Michelin: il ristorante Fuoco Sacro, presente nell’hotel Petra Segreta a San Pantaleo a pochi passi dal Consorzio Costa Smeralda. Ottenere questo riconoscimento – oltre a essere un sogno che si avvera – significa aver chiaro il percorso da intraprendere. E non si parla solo di investimenti (che sono certamente importanti), ma anche di una visione che definisce l’identità da trasmettere ai clienti. Il che si traduce in ingredienti di qualità, a chilometri zero, che raccontano il territorio in ogni sua essenza. Adottare questo approccio è fondamentale per raggiungere simili traguardi, proponendo un’offerta gastronomica che rispecchia i sapori delle tradizioni.

Michelin, c’è tanto Porto Cervo nella guida stellata

Da cinque si è passati a sei i ristoranti che in questa 68° edizione della Guida Michelin possono rappresentare con la loro forza e il loro prestigio la storia dell’isola del Mediterraneo. All’interno dell’area consortile del Consorzio Costa Smeralda ci sta pensando Italo Bassi, chef di Confusion che da cinque anni nella magnifica Promenade du Port offre uno dei menu più apprezzati dai clienti di Porto Cervo. Basta solo entrare in questo locale per notare la classe e lo spessore di questo ristorante. Un’esperienza che nasce dalla vista e si sposta fino al palato grazie alla sua carriera internazionale

Oltre a essere stato confermato Stefano Deidda del Corsaro di Cagliari che ottiene la stessa per il settimo anno consecutivo, i riflettori sono puntati anche sulle tre new entry del 2022. La triade è presente anche in questa edizione segno di un percorso che ha dato i suoi frutti: Somu di Arzachena- Baja Sardinia, grazie allo chef Salvatore Camedda; Gusto By Sadler di San Teodoro con il tocco sublime dello chef Claudio Sadler e Fradis Minoris; Laguna di Nora di Pula, con la presenza dello chef Francesco Stara.

Sei è il numero perfetto anche per i ristoranti nella Bib Gourmand 2023. La Sardegna può vantare la presenza della Trattoria Margherita di Arborea, Hub di Macomer, Su Cologone di Oliena, Josto e Cucina.eat di Cagliari e Coxinendi di Sanluri.

Riccardo Lo Re

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CS Journal è la voce ufficiale del Consorzio Costa Smeralda, edito per i propri associati e per l’indotto turistico che ogni anno affolla la Costa Smeralda. Un magazine formato tabloid che valorizza l’identità del Consorzio e tutte le realtà del territorio.