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Assouline, il libro “Costa Smeralda” presentato a Porto Cervo

Nella splendida cornice del Waterfront Costa Smeralda la casa editrice Assouline di New York ha scelto di presentare il sogno, lo stile, il mito di una terra che dura da 60 anni

Il Waterfront di Porto Cervo da salotto è diventato per una sera un palcoscenico di lusso, dove l’eleganza e lo stile si lega al valore contenuto nei singoli pod. Non si tratta solo di prodotti esclusivi, ma di esperienze da provare ogni giorno come dimostra, ad esempio, il “Riva Lounge”, con il suo tratto raffinato. Tante le persone presenti per soddisfare la curiosità di scoprire e toccare con mano l’ultima pubblicazione stampata dalla prestigiosa casa editrice americana Assouline di New York dal titolo inequivocabile: Costa Smeralda. Sfogliare le pagine di questa corposa pubblicazione è un viaggio nel tempo, nella filosofia di un luogo. Il 2 luglio scorso, sul palco, allestito per l’occasione nell’ambito degli eventi celebrativi dei 60 anni organizzati dal Consorzio, si sono alternati ospiti d’eccezione come Martin e Prosper Assouline, proprietari di Assouline Luxury Publishing, dell’architetto Stefano Boeri, dell’autore del libro Cesare Cunaccia e della vice sindaca di Arzachena, Cristina Usai. «Quest’anno ricadono i 60 anni del Consorzio Costa Smeralda e i 100 del comune di Arzachena – ha raccontato la rappresentante del Comune Cristina Usai -. Traguardi molto importanti che non sarebbero stati possibili senza quelle persone straordinarie che hanno avuto una visione diversa e che hanno saputo scoprire non solo con gli occhi, ma anche con il cuore ciò che avevano davanti». Grande, poi, la soddisfazione dell’editrice Martine Assouline: «Il Consorzio Costa Smeralda è conosciuto in tutte le parti del mondo tra le persone che sognano. Per questo è stato per noi ovvio editare un libro che celebri questo luogo e il suo mito. Quello che è stato fatto qui per me è un esempio da seguire». È stato poi il turno dello scrittore, autore del libro Cesare Cunaccia che ha esaltato la figura del fondatore: «Il principe Aga Khan arriva qui appena 25enne e vede lontano, la sua idea e visione non sono in contrapposizione con la natura in un momento in cui non si parla di problemi ecologici lui decide comunque che tutte le nuove costruzioni dovessero dialogare con la natura circostante». L’archistar Stefano Boeri, amante della Sardegna ha voluto, poi, omaggiare il lavoro di quei grandi architetti che presero parte all’avventura della “Costa Smeralda”: «Io penso che larchitettura abbia bisogno di coltivare delle ossessioni. Perché se non hai unossessione e se non capisci che lossessione è il timone della tua vita rischi poi di essere schiacciato degli interessi. Credo che Jacques Couëlle avesse la capacità di coltivare unossessione e quando è arrivato qui lui aveva ben chiaro cosa voleva fare. Lui insieme al principe e agli altri architetti hanno costruito qualcosa di formidabile».

Davide Mosca

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CS Journal è la voce ufficiale del Consorzio Costa Smeralda, edito per i propri associati e per l’indotto turistico che ogni anno affolla la Costa Smeralda. Un magazine formato tabloid che valorizza l’identità del Consorzio e tutte le realtà del territorio.