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L’aeroporto di Olbia intitolato all’Aga Khan

Un tributo a un progetto che da Porto Cervo ha cambiato il modo di vedere la Sardegna nel mondo

Olbia rende omaggio a una delle figure che più hanno segnato la sua storia recente. Lo fa con una scelta netta e che segnerà per sempre la storia dell’intero territorio. L’aeroporto di Olbia sarà intitolato al Principe Karim Aga Khan IV. Un riconoscimento su ciò che è stato per tutti un ruolo decisivo nello sviluppo economico, turistico e infrastrutturale dell’intera Gallura.

Dopo quasi un anno dalla scomparsa (avvenuta a Lisbona il 4 febbraio 2025), la città ha deciso di onorare la sua memoria scolpendo il suo nome nel luogo che più di ogni altro è stato – e continua a essere- la crocevia di popoli, culture e tradizioni come lo scalo di Olbia. La cerimonia di intitolazione è in programma giovedì 15 gennaio alle 10:30 nell’aula consiliare del Comune di Olbia. Un evento cui parteciperà anche il sindaco Settimo Nizzi.

Il nuovo nome dello scalo non è stato ancora anticipato. Si è scelto di svelarlo nel corso della giornata delle celebrazioni, che dal palazzo comunale si sposteranno successivamente nel terminal principale dell’aeroporto.

Il via libera all’intitolazione è arrivato dal consiglio di amministrazione dell’Enac, che ha accolto la richiesta avanzata dall’amministrazione comunale olbiese. Si tratta di un gesto dal forte valore simbolico e di straordinaria importanza per la città che ha avuto il piacere di accogliere l’uomo che ha costruito il sogno di una destinazione come Porto Cervo.

Il Principe Karim Aga Khan IV, morto all’età di 88 anni, è stato colui che con la sua visione ha cambiato il destino di questo tratto di Gallura. Il futuro del turismo di lusso globale dagli anni ‘60 si è sviluppato in un luogo magico e senza tempo, che con la sua macchia mediterranea e il suo mare cristallino ha incantato l’Aga Khan e chi, come lui, ha visto per la prima volta la sua bellezza. Da qui ha deciso di trasformarla in una destinazione moderna, accessibile ma soprattutto sostenibile, senza influire sugli equilibri imposti dalla legge della natura. Così, nel 1963, fonda Alisarda, compagnia aerea con sede a Olbia divenuta in seguito Meridiana. L’Aga Khan ha infatti compreso la centralità dei collegamenti aerei come motore di sviluppo del territorio. Con  questa intuizione, Olbia è diventata sia la porta d’accesso a una delle mete di turismo di lusso più conosciute al mondo, che un centro strategico per il resto d’Italia e dell’Europa.

L’intitolazione dell’aeroporto rappresenta dunque più di un semplice cambio di nome: è un riconoscimento istituzionale a approccio visionario che unito infrastrutture, sviluppo e tutela del territorio. Lo scalo olbiese è ciò che ha determinato la nascita e la crescita di questa area, contribuendo a trasformare Olbia in un polo di riferimento del Mediterraneo.

Riccardo Lo Re