Viaggio nel cuore del Premio Costa Smeralda: i vincitori del 2025
L’ultima edizione speciale tenutasi a Porto Cervo si è conclusa con il trionfo di Wanda Marasco e Riccardo Falcinelli
Manca davvero poco all’edizione 2026 del Premio Costa Smeralda, in programma sabato18 aprile nel suggestivo Conference Center di Porto Cervo. L’evento, anno dopo anno, si è consolidato tra i più attesi della stagione, grazie a una proposta culturale capace di intrecciare lettura e valorizzazione del territorio. Nell’attesa, concludiamo il nostro viaggio nel tempo dove abbiamo avuto il piacere di raccontare le edizioni passate, i finalisti e i vincitori annunciati durante la cerimonia a Porto Cervo.
Come nelle edizioni precedenti, anche nel 2025 la selezione dei libri finalisti non è stata affatto semplice. Il merito va all’elevata qualità delle opere pubblicate nell’ultimo anno. Dal confronto che tra i giudici alla fine la giuria, guidata da Stefano Salis, è riuscita a individuare le due terzine finaliste capaci di rispecchiare al meglio la qualità editoriale di quel particolare periodo.
Per quanto riguarda la narrativa, a contendersi il premio sono stati: Claudia Lanteri con il suo primo romanzo “L’isola e il tempo” (Einaudi); Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza); e Fiammetta Palpati con “La casa delle orfane bianche” (Laurana Editore).
Nel caso invece della saggistica la terzina finalista è stata composta da: Giuseppe Antonelli con “Il mago delle parole” (Einaudi); Riccardo Falcinelli con “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi); e Tommaso Spazzini Villa con “Autoritratti” di (Quodlibet).
Purtroppo, come ogni concorso, solo due autori si sono portati a casa il premio. Per la narrativa i giudici sono rimasti colpiti dalla «scrittura organica, e drammaturgica, di Wanda Marasco» che con “Di spalle a questo mondo” ricostruisce «un resoconto sublime dell’ossessione per la cura, nelle sue molteplici accezioni, come ideale e come metafora di un’esistenza. Un romanzo necessario fluviale e concentrato» incentrato su «una coppia di personaggi che declinano il proprio male come male del mondo e finiscono per trasformarsi in poesia, come incarnazione di un pensiero del mondo». Per i giudici il libro vincitore è «un romanzo che è il territorio storico su cui con stile straordinario Wanda Marasco innesta gli argomenti della letteratura e quindi del lettore».
Riccardo Falcinelli, saggista e graphic designer, si è invece aggiudicato il premio della saggistica per il libro “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” per via sua «sua capacità di considerare un gesto antiestetico e antisociale, un fenomeno popolare e quasi pornografico – perché ripetuto e ripetibile all’infinito – come, in questo caso il selfie, e ricondurlo a una ricerca eterna dell’essere umano: la rappresentazione del volto».
Riccardo Lo Re