top
EnjoyTravel

Le spiagge da non perdere a Porto Cervo in primavera

Alcuni piccoli consigli per passare questa fase della stagione a contatto con la natura gallurese

Non esiste momento migliore di questo per una piccola immersione nella natura gallurese. La primavera è senza dubbio il momento ideale per scoprire il fascino di Porto Cervo. Un borgo che si mostra al meglio essendo meno affollata rispetto all’estate ma avvolta dalle temperature dolci di maggio.

Andiamo quindi a scoprire insieme tre spiagge, perfette per iniziare questo primo viaggio tra i panorami mozzafiato della destinazione.

La Celvia

La prima tappa è un luogo avvolto da un fascino immortale, a due passi dal celebre hotel Cala di Volpe. A rendere unica La Celvia è la sua sabbia a grana grossa, composta da quarzo rosa e piccoli frammenti di conchiglie. Senza dimenticare la macchia mediterranea e le ville che si fondono armoniosamente con l’ambiente della spiaggia. Per chi ama lo snorkeling e le immersioni, non esiste posto più bello per immergersi e scoprire ogni segreto nella profondità del mare.

Spiaggia del Principe

Se si dovesse scegliere un simbolo di questa destinazione, pochi avrebbero esitazioni: la Spiaggia del Principe rappresenta l’immagine di Porto Cervo. È stato proprio l’Aga Khan IV a innamorarsi per primo di una delle coste più affascinanti della Gallura. Non a caso, questa spiaggia deve il suo nome proprio al principe, fondatore del Consorzio Costa Smeralda. La sua bellezza è evidente: una baia scolpita dalla natura che ha scelto di disegnare un elegante arco semicircolare di sabbia bianca avvolta da rocce granitiche.

Spiaggia dell’Elefante

Sempre a proposito di colpo di fulmine, Roger Moore, l’attore che ha interpretato James Bond, è rimasto ammaliato di fronte a un’altra perla del Mediterraneo durante le riprese del film La spia che mi amava. Se è vero che certi dettagli non possono essere ignorati, qui è impossibile non notare l’“elefante nella stanza”: quello della spiaggia di Porto Cervo, immerso tra sabbia dorata e vegetazione rigogliosa. Questo luogo prende il nome dalla forma della roccia che emerge dall’acqua e si estende fino a creare l’immagine di un cucciolo di elefante.

Riccardo Lo Re

Credits: Marcello Chiodino