Il Rally Costa Smeralda Storico alla conquista dell’Europa
L’evento, organizzato dall’Automobile Club Sassari, si terrà il 24 e 25 aprile a Porto Cervo, confermata sede della manifestazione
Si avvicina una delle gare più importanti della stagione. Una tappa che a breve si troverà a scrivere una delle pagine più belle della sua storia. Si tratta del Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini. Un evento sportivo, giunto alla sua nona edizione, che a breve rientrerà nell’olimpo dei circuiti continentali con l’ingresso nel nuovo Campionato Europeo Rally Storici Pre-1992 dopo un’assenza durata 23 anni. Il 24 e 25 aprile 2026, grazie al supporto delle istituzioni come la Regione Sardegna e Smeralda Holding – che continua a credere nel valore del rally come elemento di promozione territoriale – sarà dunque pronto ad accogliere i migliori piloti a livello internazionale in una sfida dalle mille emozioni per gli appassionati delle quattro ruote a Porto Cervo.
Oltre alla titolazione FIA, la gara continua ad avere la validità per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS), confermandosi così come una delle prove più importanti e attese del panorama nazionale e internazionale. Per gli organizzatori si tratta di un passaggio epocale da quando nel 2018 è stato avviato il progetto da parte di Automobile Club Sassari. Un percorso che ha avuto come scopo di riportare il Costa Smeralda Storico fino alla vetta delle tappe più interessanti di questo sport come negli anni d’oro.
Nato nel 1978, il Rally Costa Smeralda ha visto al via alcuni dei più grandi interpreti della storia dei rally, affermandosi come icona del motorsport mediterraneo. Il ritorno della competizione in veste storica, nel 2018, ha riportato le lancette indietro nel tempo rafforzando quel legame autentico che c’è sempre stato tra territorio, storia cultura sportiva. Un cammino che prosegue spedito fino a un traguardo di altissimo prestigio.
Per il presidente dell’Automobile Club Sassari il ritorno alla validità europea è «il frutto di anni di lavoro, investimenti e visione strategica». Un risultato che, aggiunge, «appartiene a tutta la comunità che sostiene l’evento e che crede nel rally come elemento di cultura e sviluppo».
I dettagli del percorso 2026 non sono ancora stati definiti. L’unica certezza è che svilupperà su circa 150 chilometri cronometrati, tutti su asfalto, nel rispetto delle caratteristiche richieste dal Campionato Europeo. Sarà comunque una prova impegnativa per i piloti, su un tracciato che rispecchia pienamente stile e tradizione del rally gallurese e che promette di valorizzare le auto protagoniste della massima serie FIA dedicata alle storiche.
Insieme alla gara principale sono state annunciate anche le due declinazioni del Rally di Regolarità, nelle formule 50 e 60, un’opportunità per gli appassionati di vivere lo spirito del rally con un approccio più misurato ma non meno coinvolgente. La giornata del 25 aprile si chiudere con la cerimonia di premiazione, durante la quale saranno celebrati i vincitori dell’edizione 2026 del Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini.
Riccardo Lo Re