Premio Costa Smeralda: giudici riuniti a Milano per le terzine
Le terne finaliste di narrativa e saggistica al centro del confronto della giuria guidata da Stefano Salis in vista dell’edizione 2026
Martedì 3 marzo, a Milano, si è tenuto un appuntamento decisivo in vista dell’edizione 2026 del Premio Letterario Costa Smeralda, il prestigioso riconoscimento promosso dal Consorzio Costa Smeralda che è entrato a far parte degli eventi culturali di punta della Sardegna. In questa occasione, la giuria di qualità guidata da Stefano Salis si è riunita per avviare il confronto che porterà alla definizione delle terne finaliste nelle due sezioni in concorso: narrativa e saggistica.
All’incontro hanno preso parte tutti i componenti: Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio (in video collegamento). Un confronto critico e approfondito sulle opere da pescare dalla produzione editoriale di quest’anno. Si tratta di una fase essenziale per costruire le due terzine di ciascun premio. L’annuncio ufficiale dei finalisti sarà previsto per il 19 marzo nella stessa città lombarda.
La giuria si è concentrata sulle opere di narrativa e sui saggi che più di ogni altro rispecchiano la qualità, l’originalità e la capacità di interpretare i grandi temi del nostro tempo. Il confronto avvenuto martedì conferma l’impegno del Premio Costa Smeralda nel promuovere la lettura e gli autori di assoluto rilievo nel panorama editoriale nazionale e internazionale.
Come ogni anno, i giudici del Premio Costa Smeralda a Milano hanno messo sul tavolo opinioni, sensibilità e visioni critiche differenti. Un confronto costrittivo che come sempre, deve trovare un punto di equilibrio condiviso fino a convergere in una sintesi: la definizione delle terne finaliste che si contenderanno il riconoscimento a Porto Cervo.
E proprio pluralità di sguardi e punti di vista che ha consentito al Premio Costa Smeralda di crescere e aumentare la propria autorevolezza nel panorama letterario nazionale. In attesa dell’annuncio ufficiale delle terne finaliste di narrativa e saggistica, dal confronto sono emersi degli spunti interessanti che lasciano immaginare un’edizione particolarmente stimolante e innovativa.
Riccardo Lo Re