Premio Costa Smeralda 2026, svelate le terne finaliste
I vincitori saranno proclamati sabato 18 aprile nel corso della cerimonia pubblica di premiazione al Conference Center di Porto Cervo
«Siamo orgogliosi di presentare la settima edizione del Premio Costa Smeralda, divenuto appuntamento culturale imprescindibile, capace di far dialogare l’eccellenza creativa con le sfide del presente». Sono queste le parole del Presidente del Consorzio Costa Smeralda Renzo Persico dopo che sono state svelate terne finaliste e i premi speciali a Milano.
L’evento farà da apripista una stagione ricca di appuntamenti imperdibili a Porto Cervo. Un ottimo inizio di questo 2026 che culminerà con la proclamazione dei vincitori durante la cerimonia pubblica in programma sabato 18 aprile al Conference Center.
Il Premio
L’iniziativa, promossa dal Consorzio Costa Smeralda e sponsorizzata da Smeralda Holding, rappresenta uno degli appuntamenti di punta nel panorama letterario italiano. Un evento capace di tenere insieme i linguaggi della cultura e la tutela delle radici del territorio. Presenti alla conferenza stampa Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda, Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda, e il Direttore Artistico del Premio Stefano Salis che ha svelato le terzine finaliste per le categorie Narrativa e Saggistica.
La selezione è il risultato di un’attenta valutazione della giuria presieduta da Stefano Salis, composta da alcuni tra i più autorevoli intellettuali e autori italiani: Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio.
I finalisti
La terzina della narrativa è formata da tre grandi nomi della letteratura contemporanea: Niccolò Ammaniti con Il custode (Einaudi), romanzo d’amore “nero”, scava nelle profondità dei desideri di Nilo Vasciaveo, un ragazzo costretto a confrontarsi con un antico segreto di famiglia; Paola Barbato con il noir Cuore capovolto (Neri Pozza), che trascina il lettore negli abissi della mente di un esperto informatico della Polizia giudiziaria. Dario Ferrari con L’idiota di famiglia (Sellerio), un’opera polifonica e satirica in cui la vicenda di Igor — traduttore americanista in perenne conflitto con il padre vetero-comunista — diventa la metafora di un secolo, intrecciando i destini personali alla storia del ‘900, dal crollo del Muro di Berlino all’ascesa di Berlusconi.
Per quanto riguarda la saggistica i giudici hanno scelto tre autori di rilievo: Edoardo Camurri con La vita che brucia, un viaggio vibrante e fuori dagli schemi dove l’autore trasforma il dolore dell’anima in un’occasione di risveglio. Adriana Cavarero con Il canto delle sirene (Castelvecchi), saggio che scardina il mito trasformando le leggendarie seduttrici in icone di libertà. Andrea Moro con Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri (La Nave di Teseo), una rilettura del De rerum natura che guida il lettore in un viaggio affascinante tra filosofia, neuroscienze e linguistica per svelare l’enigma del linguaggio umano.
Grazie a questi grandi protagonisti, nazionali e internazionali, «trasformiamo questo scenario naturale unico in un laboratorio di idee e linguaggi diversi, confermando il legame indissolubile tra la cultura e la bellezza senza tempo del nostro territorio», ha dichiarato il Presidente Persico.
«L’edizione 2026 del Premio Costa Smeralda – ha commentato Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda – si distingue per una collocazione anticipata rispetto agli anni precedenti, in coerenza con la nostra strategia di allungamento della stagione, rafforzando al contempo il suo posizionamento nel calendario dei principali appuntamenti culturali italiani. La qualità delle opere e dei protagonisti coinvolti, insieme al respiro sempre più internazionale dell’iniziativa, confermano il valore del Premio e il suo contributo alla valorizzazione della destinazione e del patrimonio culturale».
I Premi speciali
Anche quest’anno saranno consegnati i Premi Speciali. Il Premio Internazionale quest’anno andrà allo scrittore spagnolo Javier Cercas, saggista tra i più autorevoli della scena contemporanea insignito del prestigioso Prix Jacques Delors du Livre Européen 2025 per il suo ultimo libro, Il folle di Dio alla fine del mondo (Guanda). Il Premio Speciale sarà assegnato a Giuseppe Lai. Originario di Ozieri, in provincia di Sassari.Comandante dell’Amerigo Vespucci, storico veliero della Marina e simbolo della tradizione navale italiana.
«Il Premio Costa Smeralda si riconferma nel 2026 tra i principali promotori della grande cultura in Sardegna. Oltre i confini dei singoli generi, il Premio scommette sul potere del confronto» – ha sottolineato Stefano Salis, Direttore Artistico del Premio. «Poterci confrontare con lo sguardo europeo di Javier Cercas, il pensiero di alcuni tra i più importanti autori italiani e la sapienza nautica di Giuseppe Lai è la prova che stiamo costruendo qualcosa di raro: un dialogo che parte dalla Sardegna per parlare al mondo».
Riccardo Lo Re