top
Premio Costa Smeralda

Moda, sostenibilità, arte e cinema: i premi speciali del 2023

Tutti i riconoscimenti consegnati tre anni fa al Conference center di Porto Cervo in occasione del Premio Costa Smeralda

Il Premio Costa Smeralda rappresenta da sempre un’occasione privilegiata per celebrare la cultura in tutte le sue espressioni, con la lettura come fulcro imprescindibile dell’iniziativa. Un appuntamento che ha contribuito ad arricchire ulteriormente Porto Cervo, località dalla storia prestigiosa e dal patrimonio naturale straordinario. Attraverso le terne finaliste nelle categorie narrativa e saggistica, la manifestazione non si limita a raccontare il presente, ma conferma anche la propria capacità di guardare alla cultura da ogni punto di vista, valorizzando percorsi, esperienze e traguardi di personalità di grande rilievo nel panorama culturale contemporaneo.

Il Premio internazionale è stato consegnato a Emmanuel Carrère, ritenuto dalla giuria un «profondo indagatore dell’animo umano». L’autore aveva di recente scritto il libro V13, una ricostruzione approfondita del processo legato dagli attentati del 13 novembre 2015 al Bataclan di Parigi. Un fatto di cronaca che tutti ricordano ancora oggi dove morte 130 persone. «Con le sue opere ha restituito, alla letteratura la dignità e la funzione che le compete. E cioè quella di rivelare, con la magia della scrittura, con la consapevolezza dell’indagine delle ragioni profonde, con la profondità mai banale del quotidiano e delle azioni che si compiono, cosa si cela all’interno dell’uomo: una radiografia che scruta nei protagonisti delle sue vicende, ma anche, e questa è la sorpresa, in Carrere stesso, ma anche in ciascuno di noi lettori».

Chi adotta invece una prospettiva più ampia, attenta alle grandi questioni ambientali e alle crescenti minacce causate all’essere umano è Mario Tozzi, ricercatore e divulgatore capace di portare la scienza al grande pubblico attraverso trasmissioni televisive autorevoli. A lui è stato conferito il Premio Cultura del Mediterraneo, riconoscimento che, come affermano gli stessi giudici, «ci ha ormai abituati a farci aprire gli occhi con narrazioni nuove su temi che pensiamo di conoscere. Il lavoro di Mario Tozzi è un prezioso aiuto, per tutti i lettori e per tutti i suoi ammiratori, a renderci conto che il mondo che viviamo è un dono prezioso che abbiamo ereditato, che dobbiamo tramandare ma che, prima di tutto, dobbiamo avere la coscienza di preservare e custodire».

A chiudere questa lista è la moda che in Sardegna con il nome di Antonio Marras. A Porto Cervo ha conquistato il Premio speciale perché non ha mai «rinnegato le sue radici in nome della internazionalità, ma di averla usate convintamente per abbattere barriere e stereotipi». Marras non fa passare nemmeno un giorno senza un disegno, una piccola opera, una creazione, afferma la giuria. «E al centro profondo e remoto di queste sue creazioni c’è sempre un fuoco che proviene dalla sua storia, dalla sua Sardegna, dalla sua intatta voglia di comunicarla e renderne in modo nuovo la bellezza e l’unicità. Essere Antonio Marras, oggi, significa portare la Sardegna nel futuro e donarla a tutti».

Riccardo Lo Re