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Verso il Premio Costa Smeralda 2026: l’intervista con Marcello Fois

Alcune considerazioni dello scrittore sardo, membro della giuria incaricata della selezione delle terne finaliste

Dopo aver scoperto i nomi dei finalisti e i riconoscimenti speciali, è giunto il momento di effettuare alcune considerazioni sull’edizione 2026 del Premio Costa Smeralda. Per un’analisi dettagliata abbiamo chiesto a chi è direttamente coinvolto nella scelta dei libri in concorso: Marcello Fois. Lo scrittore sardo, in qualità di giurato, ha infatti svolto un ruolo determinante nella selezione delle terne finaliste per le sezioni saggistica e narrativa.

C’è stato un libro candidato che è come un outsider olimpico è partito in sordina, ma ha conquistato tutti durante la selezione?

«In generale il Premio Costa Smeralda è organizzato in modo tale che si considerano molte cose: si cerca di dare priorità alla qualità rispetto al mercato, e si guarda al tipo di romanzo o di saggio con cui si ha a che fare. Ogni candidato presenta una propria terzina e, all’interno di queste scelte, emergono spesso sorprese straordinarie: libri inizialmente non previsti finiscono improvvisamente per conquistare un ruolo di primo piano».

Se il vostro lavoro di giudici fosse una disciplina olimpica, quale sarebbe?

«Il curling, perché nella scelta della mossa bisogna far quadrare molte cose. Ci vuole tecnica, pazienza, e sopratutto tenacia».

C’è stato un momento in cui avete pensato di lanciare una monetina per decidere quale libro selezionare?

«No, questa è una giuria di lettori forti. Di conseguenza gli argomenti sono calibrati su di loro e le decisioni si basano sempre su criteri molto precisi e ben definiti».

Durante le discussioni, chi di voi è più diplomatico o chi invece va dritto al punto?

«Io tendo ad essere un pochino ‘spiccio’. Ma direi che compagine funziona molto bene proprio perché ognuno ha delle specifiche caratteristiche: c’è chi chi sta più attento  alla all’economia del premio, e chi sta più attento al tipo di prodotti e di elaborati. Ma il più rapido nella discussione spesso sono io».

Cosa l’ha spinge a selezionare il libro perfetto per il Premio Costa Smeralda?

«Il Premio Costa Smeralda a differenza di molti altri offre la possibilità di far precedere la qualità in ogni caso. Questa è una cosa che l’ha reso nel tempo un premio molto appetibile perché gli autori sono molto felici di ricevere il riconoscimento da una giuria di lettori. Questo è un premio che avrà una lunga vita se manterrà questa caratteristica».

Riccardo Lo Re