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L’anno del rilancio del Premio Costa Smeralda

Lo conferma lo studio di Sociometrica. Le località balneari come Arzachena genera un valore aggiunto per la comunità

Con il 2022 appena passato, è tempo di bilanci. Una bella sfida considerando che il soggetto non è altro che il marchio Costa Smeralda®.  Riassumere una simile annata in una pagina non è semplice. I 60 anni del Consorzio rimarranno impressi nei ricordi grazie ai suoi eventi e alle persone che hanno scritto alcuni dei momenti più significativi della stagione. Ma come ogni romanzo che si rispetti è bello partire dal primo capitolo, che nel caso di Porto Cervo è cominciato in verità ben prima dell’estate. Il 28 maggio al Conference Center si è tenuto uno degli appuntamenti più sentiti che ha riportato al centro le più belle storie della letteratura. Il Premio Costa Smeralda, a causa della pandemia, non si era tenuto ma dalle sensazioni di quella giornata l’impressione è che non abbia mai abbandonato Porto Cervo. Usando la grammatica della fantasia, è come se ci fossero stati dei punti di sospensione che servissero da ponte tra un prima e un dopo. La nuova edizione ha cambiato la sua formula ma non l’essenza. Il suo scopo è rimasto praticamente inalterato dato che un Premio ha l’obiettivo non solo di mettere al centro il libro come mezzo ancora oggi rivoluzionario, ma anche di portare a galla i racconti più meritevoli che devono essere vissuti insieme al suo autore.

La giuria in questione, presieduta dal direttore artistico Stefano Salis e formata da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio, si era trovata di fronte a una grande sfida che era la scelta delle opere più rappresentative delle due categorie del concorso. Da un lato c’era la saggistica, dall’altro la narrativa. Nel primo caso si è arrivati a selezionare una terzina di alto livello: Roberto Casati con Oceano. Una navigazione filosofica” (Einaudi, 2022); Benedetta Craveri con La contessa” (Adelphi, 2021) e Carlo Ossola con Personaggi della Divina Commedia” (Marsilio, 2021). E lo stesso si può dire con la narrativa: Silvana La Spina con Luomo del Vicerè” (Neri Pozza Editore, 2021); Michele Mari con Le maestose rovine di Sferopoli” (Einaudi, 2021) e Lidia Ravera con Avanti, Parla” (Bompiani, 2021).
Da qui si era arrivati alla cerimonia di premiazione condotta dalla giornalista di Mediaset Roberta Floris. Una giornata dove la lettura si era alternata all’ascolto di alcune opere musicali di Gavino Murgia che, oltre ad aver ricevuto il Premio Speciale, si era esibito nel corso dellevento.

A vincere il Premio Saggistica è stata Benedetta Craveri con “La contessa. Virginia Verasis di Castiglione” mentre Michele Mari, con “Le maestose rovine di Sferopoli” (Einaudi, 2021) si è aggiudicato il premio dedicato alla narrativa. Il Premio Cultura del Mediterraneo è andato al docente di Colture Arboree allUniversità di Palermo Giuseppe Barbera. Eppure di quella giornata rimarrà impressa la presenza di un intellettuale di spicco del mondo letterario, il Nobel Orhan Pamuk che ha ricevuto il Premio internazionale, scolpito nella pietra. La prima di un lungo viaggio ancora da scrivere.

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CS Journal è la voce ufficiale del Consorzio Costa Smeralda, edito per i propri associati e per l’indotto turistico che ogni anno affolla la Costa Smeralda. Un magazine formato tabloid che valorizza l’identità del Consorzio e tutte le realtà del territorio.