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Sina, il rapper sardo in Red Bull 64 Bars

Il cantante ha firmato una delle nuove tracce dell’album pubblicato da Red Bull e Island Records, uscito il 28 maggio

«Chi mi sceglie non si sbaglia / Che ho lo stile e la sostanza». Così si chiude il brano di Sina dal titolo Draft, uscito nelle scorse settimane insieme ad altri grandi nomi del rap italiano. L’occasione è di quelle da non lasciarsi scappare, una sfida che va colta per far conoscere le proprie qualità e il proprio talento. Red Bull 64 Bars è un progetto discografico nato dalla sinergia di Red Bull e Island Record, che, come si legge nella nota, rappresenta un vero e proprio manifesto di questo genere musicale. Ci sono tutti, dalle grandi conferme alle novità che ci metteranno poco ad affermarsi. Ma ciò che davvero conta, come sostiene il cantante Marracash, è riportare «il rap alla sua vera essenza», puntando alle basi di questa musica che nel tempo è cresciuta e si evoluta nei suoi diversi sottogeneri.

Red Bull 64 Bars, il progetto
Tutto nasce all’interno dei Red Bull Studios di Auckland, in Nuova Zelanda, e in poco tempo Red Bull 64 Bars è diventato il metro che misura il talento di un MC. Tutto ciò che vale è riportato sul nastro passando da un semplice microfono. Il resto deve provenire dalle idee del singolo, e dalla loro capacità di creare sintonia e alchimia con il pubblico. Le regole in questo caso sono davvero essenziali, ed è chiaro che queste nascono da un linguaggio riconosciuto da chi vive di musica, dai produttori, i cantanti, fino ai grandi estimatori di questo genere. In quelle 64 misure (le “64 barre” come citato nel format) non devono esserci ritornelli, facendo sì che la bravura dell’MC non si nasconda dietro a facili ripetizioni. Tutto è davvero autentico e lineare, come questo grande progetto che vede infatti uniti i big della musica italiana e le personalità emergenti del futuro. Red Bull 64 Bars, registrato ai Red Bull Music Studio all’Alcatraz di Milano, è un album che è allo stesso tempo una grande sfida per chi ci ha partecipato. Il tempo era davvero risicato per comporre un testo efficace e decisivo, una regola che valeva per tutti, e che è comunque bastato per regalare un disco dove si vede davvero la differenza. Ognuno ha il suo stile, il suo modo di imporsi, ma entrambi i rapper dovevano mantenersi entro quel confine già citato all’inizio, lasciando travolgere dal suono e dai versi contenuti nelle loro rime. Una competizione così serrata ha comunque le sue virtù, come quella di vedere il livello musicale delle promesse del rap italiano come Sina, che da Alghero è volato a Milano per il grande salto di qualità.

Sina, la biografia
Classe ’95, Sina (Enrico Silanos) si è fatto già conoscere tra le fila di Arcade Army Records, l’etichetta discografica che di recente ha portato alla ribalta una delle grandi promesse del trap, Madame, vista di recente al festival di Sanremo. Dopo aver pubblicato sette brani contenuti in Coral EP, nel 2019 esce il suo primo album Nuvole, con quindici canzoni che lo porteranno a crescere sotto l’aspetto stilistico. Il salto più grande è avvenuto infine nel 2020, con la firma per Island Records che gli ha permesso di produrre il suo secondo album, My Love Lockdown, dove spiccherà in particolare il featuring con Mecna dal titolo Sta scrivendo…

Riccardo Lo Re

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