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CineAMA – ad Arzachena riparte il grande cinema

CineAMA –ad Arzachena riparte il grande cinema
Dal 15 novembre l’AMA Auditorium Multidisciplinare di Arzachena raddoppia la programmazione con una selezione di titoli accessibili sul grande schermo. Ad Arzachena sbarca il grande cinema. L’AMA, l’auditorium multidisciplinare della città, arricchirà così il suo servizio

12 DICEMBRE 2019 10:56 am1511Views
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Dal 15 novembre l’AMA Auditorium Multidisciplinare di Arzachena raddoppia la programmazione con una selezione di titoli accessibili sul grande schermo.

Ad Arzachena sbarca il grande cinema. L’AMA, l’auditorium multidisciplinare della città, arricchirà così il suo servizio culturale rivolto ai propri cittadini durante l’anno. Questo grazie all’associazione culturale Deamater che, dopo l’accordo ottenuto con Modis Moderno distribuzione, metterà in campo le sue conoscenze in ambito cinematografico attraverso una programmazione di qualità e che vada incontro a tutti i gusti del pubblico. Il teatro, tra le altre cose, accoglie al suo interno alcuni spettacoli di prosa e di musica che andranno a integrare un’annata davvero ricca per la gente di Arzachena. Il cinema in questo momento occuperà solo gli ultimi giorni della settimana, offrendo due blocchi il giovedì e venerdì (ore 19:00 e 21:00) e tre proiezioni per quanto riguarda invece il sabato e la domenica (ore 17:00, 19:00 e 21:00).

«Siamo particolarmente contenti e orgogliosi – ha dichiarato la direttrice Marianna Deiana – di portare avanti il progetto AMA con la Modis di Alessandro Murtas, una delle imprese di distribuzione più importanti in Sardegna con la quale riusciremo ad offrire un servizio d’eccellenza. CineAma permetterà finalmente alla comunità di poter assistere a diversi film in uscita senza bisogno di spostarsi altrove».

L’inaugurazione ufficiale è avvenuta lo scorso 15 novembre alle 17 insieme alle autorità comunali e ai responsabili di Deamater, ma solo alle 19 il proiettore ha cominciato a scaldarsi e a mostrare le prime immagini sul grande schermo. L’onore in questo caso l’ha avuto Come se non ci fosse un domani, la commedia a episodi diretta da Igor Biddau e che vede come protagonisti Pino e gli anticorpi, il trio composto da Roberto Fara e i fratelli Michele e Stefano Manca. Il gruppo ha avuto modo di farsi conoscere prima in televisione, grazie alle trasmissioni di Colorado e di Zelig, ma il loro primo debutto in sala risale al 2016, con l’uscita di Bianco di Babbudoiu, con la regia sempre affidata a Biddau, e con la Sardegna sempre a fare da sfondo ai loro racconti che, come i loro show in tv, riescono a strappare il sorriso al pubblico in sala. La prima programmazione della settimana è poi continuata con La Famiglia Addams, la trasposizione in chiave animata delle avventure dei personaggi creati dalla mente di Charles Addams: Gomez, Morticia, Mercoledì, Pugsley e, non per ultimo, lo zio Fester. Alla sera, Arzachena si è sentita più vicina a New York, lo scenario di Le ragazze di Wall Street – Business Is Business (Hustlers) di Lorene Scafaria. Il film è l’adattamento di un fatto realmente accaduto, riportato per la prima volta sulla rivista New York Magazine: una truffa a regola d’arte compiuta da alcune spogliarelliste ai danni di alcuni broker di Wall Street. Tra queste, figura tra le protagoniste un’incredibile Jennifer Lopez.

Già da questi titoli, da CineAMA ci si aspetta grandi sorprese, non solo grazie a delle prime visioni assolute che primeggiano sul box office nazionale, ma anche attraverso prodotti locali che segnano l’amore della Sardegna verso il cinema e i suoi autori emergenti.

«L’auditorium di Arzachena è già un punto di riferimento per la cultura in Gallura, aperto 7 giorni su 7 – conclude Deiana – il cinema si aggiunge alle altre attività che animano lo spazio, dal teatro alla formazione artistica curata dall’Accademia Arte Arzachena. A brevissimo pubblicheremo la stagione teatrale e musicale 2019/20, una stagione ricca e variegata che siamo sicuri confermerà la grande partecipazione che abbiamo avuto lo scorso anno nel nostro primo anno di gestione».

Riccardo Lo Re

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