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Alla scoperta delle bellezze sarde

Tramonti tropicali e fascino mediterraneo. È la carta vincente che ha reso la Costa Smeralda una delle zone turistiche più conosciute e ambite al mondo E una tra le più esclusive.

Capace di riservare sempre delle sorprese. Basta saperle cercare. E quale modo migliore di farlo a bordo di un’auto, meglio ancora se elettrica, per ammirare un cielo aperto dal grande charme e prestazioni eccezionali, capace di sprint entusiasmanti e di andature da “passeggiata” con la stessa classe e innegabile stile.

Arrivati all’aeroporto di Olbia, prima di salire in macchina, una visita alla città è obbligo. Le Mura Puniche sono tra le priorità, ma non dimenticate la Biblioteca Simpliciana, il Museo Archeologico, la basilica di san Simplicio, ottimo esempio di monumento romanico dell’isola e la chiesa di san Paolo con l’alto campanile dalla cupola maiolicata e affreschi interni del pittore Alberto Sanna. Interessante anche una passeggiata per gli intricati vicoli del centro storico. Dopodiché le spiagge di Pittolongu o il Parco del Noce saranno soste perfetta in attesa di prendere la strada.

Per la prima tappa dovete imbarcavi al porto san Paolo. Destinazione l’isola di Tavolara; ricca di storia e leggende antiche e moderne, dalla singolarissima conformazione che, secondo alcuni racconti, sarebbe la nave dei Feaci pietrificata da Poseidone, col suo timone rivolto verso il mare aperto, per avere ricondotto Ulisse in patria. Una storia racconta che Tavolara fosse un regno indipendente. Isola selvaggia e incontaminata fa parte dell’Area Marina Protetta di Tavolara e Capo Coda Cavallo e offre fondali incontaminati e riparo per la nidificazione di numerose specie di uccelli marini – tra questi, unica al mondo per importanza quantitativa la popolazione di berta minore – scogliere a picco sul mare cristallino.

Tornati sull’isola principale, la prossima destinazione è il Golfo degli Aranci una lingua di terra in mezzo al mare la cui parte più estrema è il promontorio di Capo Figari, ideale per chi vuol fare diving, come alla Roccia del Mamuthone e a Punta Filasca mentre gli appassionati di trekking possono avventurarsi all’interno di un’oasi naturalistica, habitat di muflone e rari volatili, che comprende il prospiciente isolotto di Figarolo.