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L'architetto Busiri Vici racconta come nacque la Costa Smeralda

L'architetto Busiri Vici racconta come nacque la Costa Smeralda - News - Consorzio Costa Smeralda - News - Consorzio Costa Smeralda
27 Luglio 2018

Il cognome Busiri Vici è associato all'architettura, al gusto del bello, alla visione armonica degli spazi. E' un binomio che trova fondamento nella storia: la loro è una famiglia di architetti fin dal XVII secolo. Da quattro secoli, quindi, prima in Francia e poi in Italia, i suoi componenti disegnano ville lussuose, edifici funzionali, luoghi pubblici di grande valore.

In Costa Smeralda la loro presenza non è solo familiare: è di capitale importanza per la fondazione e il successo della destinazione turistica. A Michele Busiri Vici e al figlio Giancarlo dobbiamo alcune delle opere più belle e conosciute e, in generale, una linea di sviluppo raffinata e allo stesso tempo rigorosa. Busiri Vici ha progettato - sarebbe meglio dire, disegnato, e spesso a mano libera - l'hotel Romazzino, l'hotel Luci di la Muntagna, tutto il complesso di Sa Conca (compresa la chiesa di Stella Maris) e alcune delle ville più belle di tutta la Costa Smeralda, a cominciare da quella di Bettina Graziani a Liscia di Vacca per finire con quella di Dolores Guinness nella collina tra il Pevero e il Cala di Volpe.

Nella scelta del colore bianco, nella realizzazione di edifici sinuosi e senza spigoli, nell'assoluto rispetto per i colori e i profumi delle piante, il timbro di Busiri Vici è personalissimo e contemporaneamente caratterizza fortemente l'anima mediterranea della Costa Smeralda, uno stile architettonico diventato un modello da studiare e prendere ad esempio in ogni parte del mondo.

Giancarlo Busiri Vici visse il periodo della nascita della Costa Smeralda in prima persona. Lavorava con il padre, arrivò loro la chiamata e vennero in Sardegna per scoprire i terreni della regione che allora si chiamava Monti di Mola. Di quell'esperienza il grande architetto, che oggi è il presidente del Comitato d'Architettura della Costa Smeralda, ha parlato in alcuni scritti. L'assenza di strade, di luce elettrica e di acqua corrente, la mancanza di strumenti di pianificazione, la scarsità di collegamenti veloci tra la penisola e la Sardegna e tantissimi anedotti: la sua ricostruzione della storia è fantastica da ascoltare.

Lunedì 30 luglio sarà presentato il libro scritto su suo padre, "Michele Busiri Vici. Architetto e paesaggista 1894-1981", a cura di Alessandro Muntoni e Maria Luisa Neri. Relatori dell'evento il Prof. Arch. Gerardo Doti, l’arch. Carmen Carbone, l’arch. Elisa Zannoni. A coordinare il dibattito invece il Prof. Arch. Vanni Maciocco.

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