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ESPLORA

SITI E MONUMENTI STORICI

La Costa Smeralda sorge in quella sub-regione della Sardegna nota come Gallura, dove un incontaminato contesto paesaggistico fa da cornice naturale ad una storia millenaria.

Numerosi reperti archeologici attestano la presenza sul suolo gallurese di culture megalitiche (come la Cultura di Arzachena) già molti secoli prima dell'avvento della civiltà nuragica, storico emblema dell'identità regionale.

Il background storico della Sardegna, infatti, è comunemente associato alla cultura nuragica, le cui imponenti testimonianze costellano tutto il territorio dell'isola. Esse sono la millenaria eredità di una società sviluppata e architettonicamente evoluta che, tuttavia, rimane ancora avvolta nel mistero.

Sin dai tempi antichi, la Gallura è stata crocevia di culture e punto di incontro tra i popoli senza mai smarrire i suoi connotati più autentici. Ne sono prova, ad esempio, i cosiddetti "stazzi": ampie e regolari strutture granitiche che, per secoli, sono state il simbolo della vita campestre dei pastori e degli agricoltori della zona.
Particolarmente rilevante, tuttavia, è l'influsso delle genti còrse, la cui impronta è ancora oggi evidente sotto il profilo linguistico.

Nuraghe e Villaggio nuragico La Prisgiona

Si tratta di una zona archeologica situata in località Capichera, nei pressi di Arzachena, conosciuta soprattutto per i suoi vitigni. Il nuraghe, che presenta una struttura a tholos (cioè a cupola), sovrasta un antico villaggio risalente, con molta probabilità, all'età del bronzo. Considerata l'estensione del sito e le sue caratteristiche, il nuraghe rappresenta una delle strutture più importanti e meglio conservate in tutta la Gallura. Tra gli elementi di maggior rilievo si possono annoverare il pozzo, utilizzato per l'approvvigionamento idrico, e la capanna detta "delle riunioni", perché considerata dagli studiosi il luogo di ritrovo dei membri di spicco della comunità.

Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu

È situata in prossimità del Nuraghe La Prisgiona e deve il suo nome all'imponente complesso di blocchi di granito locale che circonda la sepoltura. Il corridoio funerario (si parla infatti di tomba "a galleria") si estende all'interno di una struttura articolata, probabilmente costruita in più fasi. Ad uno stadio successivo, infatti, risale la realizzazione dell'esedra semicircolare, all'interno della quale sorge una maestosa stele alta circa 4 metri.

Necropoli Li Muri

La Necropoli di Li Muri è un piccolo sito archeologico caratterizzato da una serie di casse litiche circondate da pietre disposte circolarmente nel terreno. Considerata la struttura delle celle (atte ad ospitare una sola persona) e la disposizione dei vari elementi, è plausibile che si tratti di sepolture pensate apposta per personaggi di particolare rilevanza sociale.

Nuraghe di Albucciu

Il nuraghe sorge a ridosso di una sporgenza granitica che ne condiziona l'architettura generale. La composizione degli ambienti interni, disposti su più piani, e delle strutture portanti ascrivono il nuraghe alla categoria "a sistema misto". La quantità e la qualità dei manufatti rinvenuti testimoniano, inoltre, la presenza di una società semplice, che fondava la propria economia sulla pastorizia e sull'agricoltura.

Tomba Li Lolghi

La tomba presenta numerose analogie con la Tomba dei Giganti e, anch'essa, lascia intendere un progressivo e graduale sviluppo nel tempo. In una prima fase, infatti, è possibile che la sepoltura fosse costituita da un'unica struttura "a cista", poi ampliata con la realizzazione di un'esedra. Ancora intatte le pietre che ne delimitavano il perimetro, tra le quali spicca la maestosa stele centrale.
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