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STORIA DEL CONSORZIO
E DELLA COSTA SMERALDA

Un’oasi incantata dalla natura semi-selvaggia: cale dalla sabbia bianchissima,  rocce scolpite dal vento, un mare cristallino dalle mille sfumature che cambiano di continuo  seguendo le stagioni e il ritmo del vento e una macchia mediterranea dai profumi intensi: si presenta così in tutta la sua bellezza, perla incastonata in una punta  della Sardegna nord orientale. 

E’ questo il fantastico scenario che  affascinò  il Principe Karim Aga Khan in una primavera di fine anni ’50  e che lo portò a dare vita, grazie alla sua visione illuminata,  al  suo sogno:  creare una delle mete più esclusive per il turismo di elite, la  Costa Smeralda

Viene quindi fondato Il Consorzio Costa Smeralda  il 14 Marzo 1962, tra 6 soci fondatori, il Principe Karim Aga Khan, Patrick Guinness, Felix Bigio, John Duncan Miller, Andrè Ardoin e René Podbielski, preceduto da una lettera d’intenti nel 1961.  Un'associazione senza scopo di lucro, che si dota di un proprio Statuto,  finalizzata allo sviluppo urbanistico e territoriale e al controllo architettonico dell’area. Immediatamente dopo la costituzione del Consorzio, si decise  infatti l’istituzione di un prestigioso Comitato di Architettura incaricato di redigere rigorosi piani di sviluppo e di esercitare un controllo architettonico, per garantire la conservazione del patrimonio naturale preesistente e di delineare uno stile capace di coniugare la bellezza naturale con elementi della tradizione costruttiva locale.  A far parte del Comitato furono chiamati i migliori architetti: Luigi Vietti,  Jacques Couëlle, Michele Busiri Vici, discendente da una famiglia patrizia romana che esercitava l’architettura fin dall’età barocca, e Antonio Simon Mossa. A loro ideatori di uno stile architettonico particolare  inserito in un paesaggio da proteggere e salvaguardare,  e soprattutto alla visione del loro leader assoluto, il  Principe Karim Aga Khan, antesignano di uno sviluppo sostenibile,  che li guidò in ogni fase della costruzione con entusiasmo e passione,  si deve la realizzazione  un livello di qualità urbanistica e di assetto del territorio che hanno fatto della Costa Smeralda  uno dei rarissimi esempi, se non l’unico nel Mediterraneo, di sviluppo turistico sano ed equilibrato. Tutte le attività di sviluppo portate avanti  dal Consorzio Costa Smeralda, nelle  sue origini,  sono state ispirate alla più severa salvaguardia dei valori ecologici ed ambientali, sviluppando una zona sotto il controllo degli organi tecnici e paesaggistici  del Consorzio stesso, applicando formule urbanistiche, moduli costruttivi e stili architettonici che, pur nel rigoroso rispetto dei valori ambientali, riecheggiassero, preservandoli, i valori della millenaria civiltà sarda.

Alla responsabilità legata allo sviluppo urbanistico e territoriale si affianca, con il procedere del tempo, quella - non meno importante - di tutelare ed accrescere anche il valore del patrimonio immobiliare già esistente. Un impegno concreto che si manifesta tutt'oggi attraverso un attento monitoraggio dell'ambiente e nella fornitura di una serie di servizi caratterizzati da un elevato livello qualitativo.

Oggi attraverso il  potenziamento di energie e investimenti, il Consorzio vuole ribadire il suo ruolo di tutore del territorio preservando la natura con progetti sostenibili e iniziative compatibili con la modernità richiesta dalle strategie di sviluppo affinché il mito della Costa Smeralda sia sempre ai primi posti nel mercato del turismo mondiale 

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